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01.07.2009
La pallacanestro in carrozzina rappresenta la massima espressione del recupero fisico di un portatore di handicap perchè consente al giocatore di esprimersi in azioni spettacolari di gioco veloci e fantasiose, identiche a quelle che si possono ammirare nella pallacanestro giocata da normodotati. Le strutture tecniche per il gioco, il campo e le sue dimensioni, l'altezza dei canestri e quasi tutte le regole sono tali e quali alla pallacanestro in piedi. Un diversamente abile in carrozzina può raggiungere gli stessi automatismi nei fondamentali individuali e di squadra di un giocatore in piedi, le stesse esecuzioni e le medesime percentuali di realizzazione nei tiri. La grossa difficoltà da superare è rappresentata dal mezzo meccanico che deve diventare uno strumento vantaggioso e non solo un peso da spostare per il campo. Per giocare a basket in carrozzina ogni giocatore deve essere in possesso di un cartellino di classificazione emesso da una Commissione di classificatori. Questo cartellino contiene i seguenti dati: cognome e nome; data di nascita; disabilità; punteggio; assetto del giocatore durante il gioco (esempio: spondine, strap, etc); eventuali Abbattimenti.
Pertanto chi non dovesse essere in possesso di tale documentazione non potrà sedere in panchina e partecipare alla gara. Il Classificatore al tavolo del segnapunti ha la responsabilità di determinare la validità del cartellino e la correttezza del punteggio del giocatore. Il punteggio di ogni singolo atleta può variare durante il torneo fino alla fase dei Play-off. In Italia durante una gara, in nessun momento, una squadra deve avere in campo giocatori la cui somma totale dei punteggi sia superiore a 14,5. Se, in un qualsiasi momento della gara, una squadra supera il limite di 14,5 punti, il primo arbitro deve fischiare un fallo tecnico all’allenatore facendo correggere contestualmente la formazione in campo.
Le società possono tesserare 1 giocatore normodotato per squadra, di nazionalità italiana, che gioca con un punteggio di cinque (5) punti, sia esso uomo o donna. il giocatore normodotato rientra nella quota/percentuale riservata agli atleti stranieri; il giocatore normodotato, per poter giocare a Basket in carrozzina, non può, nella medesima stagione sportiva, risultare tesserato per una società FIP o di altri Enti che organizzano campionati agonistici; non sono previsti limiti di età, ne minimi ne massimi. Qualora una società partecipante al campionato di Serie A2 che impiega un giocatore normodotato dovesse acquisire il diritto a partecipare ai Play-Out per la Promozione in Serie A1, non potrà, in tale occasione, avvalersi delle prestazioni del suddetto giocatore. Per il campionato di Serie B e per nuovi sodalizi partecipanti a Manifestazioni e Tornei: le società possono tesserare giocatori normodotati a numero libero; possono essere iscritti a referto un massimo di 2 giocatori normodotati; durante la gara potrà scendere in campo un solo 1 giocatore per volta; tutti i giocatori devono essere di nazionalità italiana e giocano con un punteggio di cinque (5) punti, siano essi uomini o donne.
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